Suizen (meditazione con il flauto in bamboo)

La pratica di meditazione suizen è una pratica di meditazione con il flauto in bamboo in alternativa alla meditazione zazen. Entrambe le due tecniche di meditazione sono efficaci e complementari. Entrambe pongono l’attenzione verso il respiro e il rilassamento.

La meditazione suizen, nasce in Cina, dove veniva praticata nel periodo della dinastia Tang, e suonata con lo Xiao (l’antenato dello shakuhachi), si può dire che dalla Cina, è arrivata in Giappone, subendo dei cambiamenti/adattamenti culturali, così come lo zen (che ora consideriamo giapponese) ha avuto origine in Cina dal buddismo Chán.

Il solo suonare lo shakuhachi, richiedendo una certa concentrazione e respirazione che induce centratura e rilassamento, di conseguenza è più facile entrare in uno stato meditativo.

Lo studio della musica honkyoku (musica zen per flauto in bamboo), equivale alla lettura recitazione di un’sutra, infatti il suonare questo tipo di musica richiede una particolare concentrazione che porta naturalmente ad uno stato di consapevolezza sul qui ed ora.

L’honkyoku si differenzia totalmente dal concetto di musica occidentale, e presenta sostanziali differenze, non è una musica che ha come fine quello di essere suonata per altri, dove l’attenzione del musicista è rivolta verso l’esterno, ma l’attenzione viene riposta verso l’interno, si pone quindi maggiore attenzione sul proprio respiro, le proprie percezioni, anche al contatto con la canna di bamboo, la vibrazione del suono che si trasmette nelle dita, allo scopo di arrivare ad uno stato zen. Lo shakuhachi è quindi uno strumento che facilità il raggiungimento di uno stato meditativo, e non è quindi da considerarsi uno strumento solo musicale.

Alcuni consigli per la pratica suizen:

  • Suonare rilassati e senza ambizioni/aspettative
  • Suonate da soli e per voi stessi, suonare “in concerto” può fare crescere il vostro ego.
  • Suonate all’ aperto in mezzo alla natura, vicino ad un fiume o ruscello può essere l’ideale.
  • Concentratevi sul qui ed ora, ascoltate il vostro suono e il vostro respiro con attenzione.
  • Suonate in modo semplice, poche note è meglio che acrobatici virtuosismi, e non muovete le mani all’ impazzata, come fanno molti principianti che non riescono a stare più di pochi secondi su una sola nota, fare la stessa nota per 10 secondi concentrandosi sul suono è più difficile che cambiare nota ogni secondo, infatti le note lunghe richiedono un maggior controllo.
  • State attenti alle abitudini, se suonate sempre allo stesso modo, per esempio facendo sempre gli stessi atari prima della tal nota (un classico è l’atari prima della nota U), state sbagliando, perché ogni azione deve essere frutto della vostra intenzione e concentrazione, e non di una abitudine.
  • Non prendetevi troppo “sul serio”.

A disposizione per chiarimenti, buona pratica…

Jacopo

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