Consigli

Qualche consiglio derivato dalla mia personale esperienza con lo shakuhachi.

  • Assumere una buona postura: E’ essenziale abituarsi fin da subito ad assumere una buona postura quando si suona lo shakuhachi, questo è fondamentale per non stancarsi e per permettere una buona respirazione diaframmatica. Le spalle devono essere sciolte e rilassate, la colonna vertebrale deve essere dritta. Per avere una buona postura è consigliabile sedersi in posizione SEIZA, abituandosi fin da subito, magari aiutandosi con un cuscino. Se si hanno problemi alle ginocchie e alle articolazioni, si può utilizzare una sedia, o suonare in piedi. Una buona postura è essenziale, ed essere seguiti da un maestro, è utile per correggere difetti, soprattutto all’ inizio
  • Usate un Tuner: Specialmente all’ inizio quando imparate le note in meri è necessario avvalersi di un tuner per controllare l’intonazione, il vostro orecchio infatti, se non allenato, può non essere sufficiente, ne trovate uno gratuito ed ottimo a questo sito: Shakuhachi tuner (solo per Windows)
  • Non suonare subito dopo i pasti: Soprattutto quando si è all’ inizio e si tende ad usare più fiato del necessario per produrre un suono, sconsiglio di suonare dopo i pasti.
  • Cercare di suonare tutti i giorni: Cercare di ritagliarsi un piccolo ritaglio di tempo per esercitarsi quotidianamente, bastano 10-15 minuti al giorno, si ottengono migliori risultati in questo modo, che suonando 3 volte alla settimana per esempio per un ora. Evitare comunque di suonare quando si è di cattivo umore e anche di costringersi, suonare uno shakuhachi non deve essere un dovere, ne uno sforzo, anche perché essendo uno strumento molto sensibile, i nostri malumori si trasmetterebbero istantaneamente sulla nostra pratica.
  • Suonare rilassati: Il rilassamento è essenziale, prendetevi il vostro tempo, e ascoltate il vostro respiro, e non vi stressate specie all’ inzio se non vi escono le note come volete, siate felici con il poco che riuscite a fare, e ricordatevi che lo shakuhachi è nato come strumento da meditazione e non come strumento musicale.
  • Praticare RO Buki: Praticate RO buki possibilmente quotidianamente, ro buki significa suonare la nota più bassa dello shakuhachi il RO il più forte possibile e per la durata maggiore possibile, cercate di avere un suono a campana, aumentando gradualmente il volume del suono fino a portarlo al massimo volume per poi abbassare il volume del suono gradualmente fino a farlo scomparire delicatamente (proprio come il suono di una campana, che non si interrompe bruscamente), questa pratica è essenziale e quello che imparerete con il RO buki si trasferirà automaticamente sulla vostra musica.
  • Guardatevi allo specchio: Questo è importante soprattutto/solamente all’ inzio, guardatevi allo specchio e controllate la vostra postura e la vostra imboccatura, notate contratture o sfrechi di energie? Conservare/Dosare le energie è importantissimo quando si suona uno strumento così esigente come lo shakuhachi.
  • Suonate per voi stessi: La pratica è per voi, la pratica è possibilmente in solitudine, siete voi con voi stessi, è una meditazione, non suonate per gli altri ne per ricevere applausi, questo si discosta molto dai principi della pratica Suizen da cui lo shakuhachi è strettamente collegato.
  • Esercitatevi sulla seconda ottava: Ricordatevi che lo shakuhachi ha due ottave, solitamente la prima ottava è più facile all’inizio e per questo molto spesso alcuni allievi non tentano mai di suonare la seconda. La seconda ottava deve essere suonata con un getto d’aria più concentrato/veloce, e questo si traduce in un imboccatura più ristretta e precisa. Molto spesso specie all’ inizio, restringendo l’imboccatura il suono tende a scomparire, questo è dovuto al fatto che non si è abbastanza precisi nel dirigere il getto, per ovviare a questo il principiante tende  a suonare la seconda ottava utilizzando più energie rispetto alla prima e senza modificare l’imboccatura. Questo espediente deve essere evitato, perché in questo modo si sfrecano notevolmente le energie che devono essere conservate, e si ottiene un suono meno pulito.
  • Prendersi cura del proprio suono: Quando si inizia a suonare lo shakuhachi è già tanto riuscire ad ottenere un suono qualsiasi. Dopo avere superato l’ostacolo iniziale (quello di ottenere un suono), è necessario iniziare a migliorarlo, cercate di suonare in modo pulito (suonare pulito è più difficile che suonare sporco) conservando l’aria e cercando di avere un suono il più pulito possibile, evitando gli “sbuffi”. Se si impara a fare un suono pulito, sarà possibile anche suonare sporco (con i tipici effetti dello shakuhachi), il viceversa non è sempre possibile. Un buon metodo per ottenere un suono pulito è partire suonando in meri e aumentare poi il volume suonando in kari (E’ naturalmente più facile ottenere un suono pulito in meri) Esistono tante tipologie di suoni con lo shakuhachi che successivamente vanno approfonditi. Cercate inoltre di aumentare il vostro volume, mandando in risonanza il flauto ottenendo gli armonici superiori, per questo è essenziale la pratica del RO-buki.
  • Non abituatevi a suonare sempre e solo con il riverbero. Il riverbero di una grande stanza o delle scale anche se è bello come effetto, può nascondere al vostro orecchio dei difetti che invece il suono secchio porterà alla luce, suonare all’ aperto (anche se è più difficile) è un ottimo esercizio per espandere il vostro suono.
  • Cercate un insegnante: Specialmente all’ inizio, quando si approccia lo strumento, è  importante l’aiuto di un insegnante, per evitare di apprendere posture sbagliate o difetti vari (nella respirazione ecc..), che successivamente sarà molto più difficile correggere.

 

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